27 set 2012

Monsier Ladoucette e il Club dei cuori solitari



Monsieur Ladoucette e il Club dei cuori solitari


Dopo aver letto altri due libri che non mi hanno entusiasmato e di cui non pubblico
neanche il nome, ho scelto dalla mia personale libreria questo racconto che 
avevo comprato qualche mese fa incuriosita dal titolo e dalla foto in copertina.
Beh ragazzi non mi ha deluso!
Divertentissimo e felicemente improbabile dall'inizio alla fine; ambientato nella splendida
cornice della campagna francese del Perigord; ricco di situazioni buffissime e incredibili;
con l'arte della pasticceria francese e del buon cibo sempre in agguato;
 senza volgarità ma decisamente convincente in tema di amore e sesso;
condito da una dose di fantasia invidiabile e dal lieto fine più sfrenato ma per nulla sdolcinato.
Cosa si può desiderare di più?
Un applauso a Julia Stuart, davvero consigliato!

LA TRAMA
Un vento ostinato soffia su Amour-sur-Belle, un paesino incastonato nella splendida campagna del Périgord, un paesino così scialbo che persino gli inglesi rifiutano di andarci a vivere. Qui, il barbiere del villaggio, Guillaume Ladoucette, è costretto a chiudere bottega perché una significativa percentuale dei suoi clienti con l’avanzare dell’età è diventata calva, mentre il resto cerca disperatamente di mantenersi giovane sperimentando nuovi tagli dalla concorrenza. Così Guillaume decide di avviare una nuova attività: un’agenzia per cuori solitari.
Eh sì, perché ad Amour-sur-Belle, nonostante il nome (di cui i trentatré abitanti residui ignorano l’origine) l’amore latita, mentre il tasso di litigiosità è pericolosamente alto: alcuni ostentatamente ignorano Denise Vegier perché sua nonna era stata collaborazionista; il proprietario del caffè si rifiuta di servire Madame Fournier, sospettata di aver avvelenato qualcuno con i funghi. E Madame Ladoucette e Madame Moreau si scambiano insulti da così tanto tempo che ormai sono diventati un’originale forma di saluto… In fondo quasi nessuno si innamora a prima vista, sostiene Guillaume Ladoucette, l’amore è come un buon cassoulet, ha bisogno di tempo e determinazione. Peccato che lo stesso Guillaume non è ancora riuscito a dichiarare il suo amore a quella che – lui lo sa – è la sua anima gemella...

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