17/ott/2014

Gnocchi con melanzane e scamorza affumicata per il 100% Gluten Free (Fri)day!




Vi ricordate i prodotti Lalla's kitchen di cui vi avevo raccontato qui?
Oggi vi voglio parlare di un'altra delizia proveniente dalla cucina di Lalla...gli gnocchi!
Non sono gnocchi di patate ma sono fatti con acqua e farina e mi ricordano tanto tanto i cavatelli
pugliesi che fa la mia mamma. Buonissimi!
Io ho scelto un condimento di verdure e formaggi e voi come li proverete?
Vi ricordo che per ordinare i prodotti Lalla's Kitchen basta andare sul sito
e scegliere fra dolce e salato. Tutto arriverà a casa vostra comodamente e velocemente.
...e se non sapete come è nata l'avventura di questa giovane imprenditrice,
allora vuol dire che avete perso l'intervista su Gluten Free Travel & Living
Venite a leggerla qui!

E ora a noi con la ricetta

Ingredienti
(per 2 persone)
1 confezione di gnocchi Lalla's Kitchen
1 melanzana violetta
70 gr di scamorza affumicata
10 pomodorini pachino
basilico fresco
olio e sale q.b.

Tagliare a cubetti la melanzana e metterla in uno scolapasta con del sale
fino coperte da un piattino. Lasciar colare per circa 15 minuti.
Portare a bollore una pentola colma di acqua per cuocervi gli gnocchi.
Lavare e tagliare a metà i pomodorini e sminuzzare la scamorza e il basilico.
In un wok scaldare 2 cucchiai di olio Evo e soffriggervi l'aglio rendendolo dorato.
Rimuovere l'aglio e versarvi le melanzane.
Lasciar rosolare per circa 10 minuti e poi mettere da parte.
Sempre nel wok, versare i pomodorini e lasciarli cuocere per circa 5 minuti.
Salare e unire le melanzane e la scamorza.
Scolare gli gnocchi e versarli nel wok mantecando.
Servire molto caldi con il basilico a pezzi.

E siccome oggi è venerdì e si cucina Gluten Free in tutta la blogfera...
la mia ricetta la troverete anche su #GFFD di Gluten Free Travel & Living


15/ott/2014

Mousse al limone e fragoline di bosco senza glutine



Una fresca mousse digestiva e gustosa?
Eccola!
Con tanto succo di limone e la dolcezza delle fragoline di bosco 
non si può rifiutarla per nessun motivo!
La prepariamo insieme con Kenwood Cooking Chef?
La mia ricetta la trovate anche a pag. 236 del Libro di Ricette per Cooking Chef
edito da Kenwood nella sezione Senza Glutine.


Ed ora...provate la mia ricetta!



Ingredienti
(per 6 bicchieri)
5 o 6 gr di colla di pesce consentita
130 gr di zucchero
100 ml di acqua
2 limoni bio
250 ml di panna fresca (crema di latte)
1 cucchiaio di miele d'acacia
4 cucchiai di pistacchi non salati 
200 gr di fragoline di bosco (o altri frutti rossi)

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.
Tritare grossolanamente i pistacchi.
Nella ciotola versare l'acqua e lo zucchero, inserire la frusta gommata e sciogliere
lo zucchero a 90° per 5 minuti con velocità di mescolamento in cottura 3.
Grattugiare la scorza dei limoni e spremerne il succo filtrandolo, unirlo quindi allo sciroppo.
Strizzare la gelatina e aggiungerla nella ciotola, mescolando fino a scioglimento completo.
Lasciar raffreddare lo sciroppo trasferendolo in un contenitore di vetro mescolando di tanto in tanto.
Lavare e raffreddare completamente la ciotola del Kenwood, versatevi la panna liquida
e con la frusta a filo, montatela a velocità 3.
Incorporarla ora delicatamente allo sciroppo ormai freddo.
Versarla in sei bicchierini e conservarla in frigo per almeno 4 ore.
Al momento di servire, cospargere la superficie con i pistacchi tritati, le fragoline
e il miele colato a filo.





13/ott/2014

Norwegian Wood ex Tokyo Blues





Assolutamente meraviglioso!
E' il primo libro che leggo di questo scrittore e devo dire che il suo stile, scorrevole, pregno di 
metafore e vibrante di  capacità descrittiva , mi ha affascinata non poco.
La storia è, se vogliamo triste di base ma io ci ho visto una luminosa e incoraggiante 
luce alla fine del tunnel.
Tenendo presente quanto il Suicidio sia diffuso fra gli adolescenti nipponici e quanto la Morte sia concepita in maniera diversa in Giappone da quello che è invece il nostro modo di pensarla, Murakami ha a mio avviso
saputo affrontare l'argomento rendendolo realistico e credibile ma mai deprimente.
Rispetto ad altri romanzi di scrittori giapponesi letti anni fa 
(un esempio su tutti la Yoshimoto), il fondo e il finale di questa storia
lasciano un senso di ottimismo e di coraggio necessario a oltrepassare la soglia che separa
l'adolescenza e la prima giovinezza dal mondo adulto.
Murakami dà vita a personaggi incredibili, che si possono amare quasi fino ad avere la sensazione 
di averli incontrati davvero: il protagonista, per molte pagine ci darà l'impressione di non avere una sua personalità e di lasciarsi molto trasportare dai coetanei che lo circondano ma rivendicherà il suo IO indiscutibilmente; l'eterea, bellissima  e tormentata Naoko lascerà in noi una traccia di dolcezza e disperazione indelebile; 
Reiko, tanto saggia quanto fragilmente forte, sarà un esempio di rinascita e speranza; 
Midori, in assoluto il mio personaggio preferito, si fa amare dal suo ingresso in scena e resta il
modello perfetto da seguire per affrontare la vita con il giusto spirito di adorabile follia.
Insomma l'avrete capito: lettura consigliatissima!!!

Ecco uno dei passi che mi è piaciuto di più...
"Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti.
Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti?
Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no.
Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono.
E' quello che penso sempre io nei momenti di crisi.
Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, Poi andrà tutto bene..."

DESCRIZIONE
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

10/ott/2014

Ruote alla panna senza glutine per il 100% Gluten Free (fri)day!


Davvero buoni questi biscotti.
Io non ricordo benissimo il sapore dei famosi cugini del Mulino felice
ma vi assicuro che questa versione fatta in casa non li fa molto rimpiangere.
Provateli al più presto!



Ingredienti
250 gr di Mix di farine naturali per biscotti e crostate
50 gr di farina di Teff chiaro consentita
100 gr di zucchero di canna chiaro
80 gr di burro
100 ml di panna fresca
1 uovo
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
8 gr di lievito per dolci consentito


Preparazione semplicissima.
Inserire tutti gli ingredienti nella ciotola del Kenwood con la frusta K.
Lavorare fino a quando l'impasto sarà omogeneo e traferirlo in un foglio di pellicola alimentare.
Lasciar rassodare in frigo per circa 1 ora (ma anche di più se volete).
Riprendere l'impasto e lavorarlo su un piano leggermente infarinato con farina finissima di riso certificata.
Stenderlo ad un'altezza di circa 2 cm. e ritagliare i biscotti con l'apposita forma.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° ventilato per dolci per circa 20 minuti

Questi biscotti li troverete all'interno delle ricette del 
100% Gluten Free (Fri)day
Postate qui anche la vostra ricetta senza glutine!





La ricetta glutinosa a cui mi sono ispirata la trovate qui

08/ott/2014

Riso integrale ai peperoni e origano (con Bimby)



Un'altra ricetta salvatempo dal Libro "Il Riso" di contempora per Bimby TM31.
La ripropongo spesso in estate quando i peperoni abbondano saporiti e carnosi.
Come tutte le ricette con Bimby i tempi e la fatica sono molto ridotti ma il sapore è unico!
Inoltre, l'utilizzo del riso integrale sta prendendo sempre più piede nella mia cucina
e con piacere consiglio e condivido questa preparazione con voi.

Ingredienti
(per 3/4 persone)
250 gr di riso integrale (cottura 18 minuti)
1,5 lt. di acqua
1 cucchiaino di sale grosso
3 peperoni di colori diversi
30 gr di olio Evo
1 cipolla
3/4 acciughe sott'olio
origano e sale q.b.

Versare l'acqua nel boccale e portare ad ebollizione 12 min. 100° vel.2.
Pulire i peperoni e tagliarli a listarelle; sistemarli nel vassoio Varoma e salarli appena.
Versare il riso e il sale nell'acqua bollente, posizionare il Varoma 
e cuocere per 18 min. Varoma vel. Soft antiorario.
Scolare il riso, condirlo con un cucchiaio di olio e tenere in caldo.
Mettere la cipolla tagliata in quarti nel boccale e tritare 5 sec. vel.7.
Riunire sul fondo, aggiungere l'olio, i peperoni e le acciughe e cuocere 10 min. 100° vel. soft antiorario.
Se dovesse unire troppo versare un cucchiaio o due di acqua bollente durante la cottura.
Versare quindi tutto il condimento sul riso, completare con l'origano e servire.


06/ott/2014

Torta Margherita senza glutine alla panna fresca e mirtilli


E' una torta buonissima, fresca e semplice.
La base Margherita piace a tutti perché si tratta di un semplice Pan di Spagna
arricchito dal burro che ci permette di non dover inzuppare la torta.
Dobbiamo semplicemente farcirla a nostro gusto e per l'occasione io ho scelto 
la panna fresca montata con il miele e dei succosi e dolcissimi mirtilli!


Adatta ad ogni occasione; compleanni semplici colazioni e merende golose!

La ricetta la trovate qui su  Dolci.it




01/ott/2014

Sposati e sii sottomessa (Pratica estrema per donne senza paura)





L’uomo ha quello sguardo da cacciatore che potrebbe rivelarsi utilissimo se una beccaccia sfrecciasse in salotto, ma che lo rende totalmente inetto a reperire il burro nel frigo. La donna si lamenta, e vorrebbe che lui le dicesse quanto è brava, eroica e meravigliosa: lui, ammesso che sia rimasto nella stanza ad ascoltare, cercherà una soluzione rapida al problema.
Sposare un uomo, che appartiene irrimediabilmente a un’altra razza, e vivere con lui, è un’impresa. Ma è un’avventura meravigliosa. È la sfida dell’impegno, di giocarsi tutto, di accogliere e accompagnare nuove vite. Una sfida che si può affrontare solo se ognuno fa la sua parte. L’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza. La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio. Sta alle donne, è scritto dentro di loro, accogliere la vita, e continuare a farlo ogni giorno. Anche quando la visione della camera dei figli dopo un pomeriggio di gioco fa venire voglia di prendere a testate la loro scrivania. 

Mi sono davvero divertita a leggere questo libro.
Il titolo non mi incoraggiava molto devo ammetterlo, ma l'amica che me lo ha prestato me lo raccomandava caldamente. Temevo potesse essere un po' troppo impregnato di dottrine cattoliche e non avevo decisamente bisogno di sapere come la donna dovesse essere sottomessa in un matrimonio moderno! Al primo capitolo lo scoraggiamento stava prendendo il sopravvento ma per fortuna ho retto e sono andata avanti.
L'autrice ha sicuramente una fede più stabile e sicura della mia, ma al di là di alcuni passaggi che ho volutamente ignorato e con cui non mi trovo d'accordo, il libero val la pena di essere letto.

Una vita la sua in cui posso riconoscermi ad ogni passo e leggerla in una chiave così ironica fa sicuramente del mal comune mezzo gaudio :)
In uno stile epistolare alquanto singolare, la Miriano "avvisa" i propri amici di tutto ciò che li aspetta sia che decidano di metter su famiglia sia che scelgano di rimanere single "contronatura".

Uno dei miei capitoli preferiti, che mi ha fatto davvero ridere poiché mi sembrava di leggere me e mio marito, è quello dedicato ai padri. 
Ecco uno stralcio, per  il suo amico Antonio sul punto di avere un bimbo con la sua compagna

"Antonio, ovvero, yes you can"

....Tu avrai molti altri compiti ma te la caverai benissimo. Anche perché, oltre a non allattare, non avrai bisogno di conoscere l'ubicazione in casa (nel mobiletto dei medicinali per tua curiosità) né il dosaggio degli antipiretici; non conoscerai i nomi delle maestre (a meno che non siano particolarmente gnocche), né i loro gusti in materia di fiori; non dovrai tenere a mente nomi di dozzine di amichetti né compleanni, e non andrai alle loro feste, e di conseguenza non dovrai sostenere conversazioni sulla scorsa gita scolastica, della quale peraltro ti sarà giunta solo una debole eco; non conoscerai le scadenze dei vaccini né dei controlli ortopedici, otorinolaringoiatrici, oculistici di routine; non ripasserai il Piemonte né le sottrazioni col riporto; non discetterai con competenza del colore che meglio si addice a ogni principessa; non racconterai fino a sgolarti la storia di Adamo e "Deva"; non canterai Niente ti turbi nel cuore della notte in seguito a un incubo.
In compenso per i tuoi figli sarai una specie di divinità, l'unico essere umano in grado di risolvere problemi, aggiustare, cambiare batterie, trovare soluzioni, dire parole definitive, uccidere mostri, annientare paure. Tu sarai dotato, in quanto essere umano di sesso maschile, di un orecchio selettivo, che non ti costringerà a rispondere ogni volta che sarai interpellato.
Avrai un sensore raffinatissimo che ti renderà, a differenza di una madre, capace di distinguere quando è necessario alzarsi e andare a vedere che succede. Saprai rispondere "Ah si?" con garbo inglese a quasi ogni informazione che ti verrà conferita, soprattutto se starai guardando il Milan e la notizia riguarderà lo smarrimento di un coniglio di pezza...
In quanto uomo saprai resistere agli accorati richiami serali, astute trappole del ragazzo che piuttosto che dormire acconsentirebbe anche a venire a trovare la vecchia Zia Sandrina. "Non mi sento bene" dice furbo. "Chi non dorme salta il suo giorno di Play". "Ma io ho paura!" "Di che?" "Di quel mostro giallo arrampicato lì". "E' un riflesso del lampione sulla tenda" risponde lucido e pragmatico un padre, ammesso che sia venuto fino in camera.
Una madre no, piomba nell'ansia: ho un figlio pauroso, quindi ho sbagliato tutto, è colpa mia, lo devo rassicurare, adesso come faccio: regola o eccezione? Minimizzare o consolare?Alzare la voce o accarezzare? Un intero psicodramma consumato in silenzio dentro di lei nel tempo in cui il padre è tornato di là, si è grattato, si è versato un bicchiere di succo d'arancia e si è steso sul divano

Visitate anche il blog di Costanza Miriano

Buona lettura!!!


30/set/2014

Biscotti Chicchi di caffè senza glutine


Il buongiorno si vede dal mattino?
E allora io vi offro un bel caffè tutto in un biscotto
La ricetta originale era su Giallozafferano e io l'ho sglutinata per noi e voi
postandola qui su Dolci.it

Passate a leggerla e provate anche voi questi buonissimi biscotti!



26/set/2014

Pasticciotto leccese senza glutine per il 100% Gluten Free (Fri)day!


Difficile introdurre questa ricetta...
Non è facile arrivati alla mia veneranda età, rievocare senza una punta di nostalgia
tutti quei bei ricordi glutinosi legati alla mia infanzia/giovinezza.
Che poi, con la scoperta della celiachia, arrivata solo qualche anno dopo il mio trasferimento
dalla Puglia a Roma, ho dovuto accantonare e rimpiangere.
Ma ormai niente e nessuno può fermarmi e le sto davvero riprovando tutte le ricette
che mi hanno fatto emozionare le papille!
E' successo con la Focaccia Barese, con i Panzerotti, con le Friselle....
e ora tocca a lui: il Pasticciotto leccese!
I miei ricordi legati al dolce salentino per eccellenza sono relativi ad una fase della
mia vita importante ma non molto facile che non amo ricordare troppo spesso.
Eppure ricordo con piacere le puntatine a Lecce e dintorni per mangiare un buon pasticciotto.
Che poi questo dolcetto lo troviamo anche in altre parti della Puglia.
Per esempio a Martina Franca, il paese dove sono cresciuta, il Pasticciotto  cambia nome 
e diventa Bocconotto, assume una forma rotonda e al suo interno vi troviamo anche 
un cuore di marmellata alle amarene.
Avendo degli amici che mi hanno portato tanto carinamente gli stampini originali 
da Lecce, ho deciso di provare la ricetta originale nella versione Gluten Free.


Se non avete amici leccesi...potete provare ad utilizzare queste formine facilmente
reperibili in tutto lo Stivale ;)


Ho cercato in lungo e in largo la ricetta originale ma ne ho trovate un centinaio
TUTTE rigorosamente originali!!! 
In ognuna c'era qualcosa che non mi convinceva così, ho preso per buono l'unico
denominatore comune (più o meno comune) 
e ho pensato di procedere in base alla mia esperienza in fatto di frolle e creme gluten free ;)
Qual è il denominatore comune in cui ho creduto?
Utilizzare lo strutto al posto del burro per un risultato davvero "di carattere".
Giudicate voi ma fidatevi ad occhi chiusi...


Ingredienti
(per 8 pasticciotti)
Per la frolla
120 gr di strutto
120 gr di zucchero
1 cucchiaino raso di lievito per dolci consentito
mezzo cucchiaino di estratto puro di vaniglia
1 uovo
1 tuorlo
1 uovo + un goccio di panna liquida per spennellare
Per la crema pasticcera
6 tuorli freschissimi
40 gr di maizena
10 gr di amido di riso consentito
la buccia di un limone bio
400 ml di latte
100 ml di panna liquida
120 gr di zucchero

Preparare la frolla nella planetaria sabbiando zucchero burro e farina
e aggiungendo le uova e la vaniglia.
Compattare l'impasto e lasciarlo riposare in frigo per un'ora.
Preparare la crema pasticcera come spiegato in questo post  e lasciarla
raffreddare con la pellicola alimentare a contatto con la superficie.
Riprendere l'impasto e snervarlo su un piano leggermente infarinato con farina
finissima di riso rendendolo liscio e lavorabile,
Stenderlo ad un'altezza di poco più di mezzo centimetro (non deve essere troppo sottile)
e ritagliare degli ovali leggermente più grandi degli stampini.
Rigirare ogni stampino con la frolla all'interno e farlo aderire delicatamente 
sulla base e sui bordi. 
Riempire il fondo fino al bordo con la crema pasticcera aiutandosi con un sac-a-poche 
o con un semplice cucchiaio.
Ritagliare con uno stampino ancora non utilizzato, ogni coperchio della stessa misura dello
stampo e coprire il pasticciotto eliminando la pasta in eccesso e schiacciando tutto
intorno al perimetro per evitare la fuoriuscita della crema in cottura.
Importante: non bucherellare la superficie della frolla né la base!
Pennellare la superficie di ogni dolcetto con l'uovo leggermente sbattuto insieme alla panna
e cuocere in forno preriscaldato a 200° per 25 minuti 
coprendo la superficie con un foglio di alluminio a 5 minuti dal termine
della cottura.


 Sfornare e lasciar raffreddare 15 minuti prima di estrarre dalle forme.
Gustare caldi o a temperatura ambiente


Con questa ricetta partecipo come ogni venerdì al





23/set/2014

Verdure "Briam" dalla Grecia senza glutine!


Oggi vi propongo un'ottima ricetta vegetariana, che io faccio da svariati anni
più volte in estate quando tutte queste verdure sono disponibili sul mercato.
E' un piatto tratto da un libro che si chiama "Cucina Greca", ricco di spunti e idee
meravigliose, provenienti da una terra dove si mangia a base di pochi ingredienti
ma con tanta tanta fantasia.


Ingredienti
1 Kg di patate
2 zucchine romanesche
2 melanzane
8 pomodorini datterini (0 5 ciliegini)
2 peperoni
1 bicchiere di olio Evo
2 cipolle rosse grandi
2 cucchiai di olive Kalamata (mia aggiunta)
qualche fogliolina di menta fresca
sale e pepe

Affettare le melanzane e tagliarle poi a tocchetti. 
Cospargerle di sale e sistemarle in uno scolapasta sotto un peso, a perdere l'amaro
per circa 30 minuti.
Sbucciare le patate e tagliarle a pezzi delle stesse dimensioni delle melanzane.
Affettare anche le zucchine, le cipolle e i peperoni.
Predisporre una teglia abbastanza grande e coprirla di carta da forno cospargendone
il fondo con abbondante olio Evo.
Versare tutte le verdure nella teglia, unire i pomodorini appena incisi, la menta,
il sale, il pepe, l'olio e mescolare accuratamente.
Unire mezzo bicchiere d'acqua bollente e cuocere in forno caldo statico a 190°
per circa 50 minuti o finché tutte le verdure non saranno cotte.
Unire le olive a 5 minuti dalla fine della cottura e servire.

Gustare come contorno o come primo piatto accompagnate da un buon formaggio Feta






LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...