28 apr 2017

Crostata ai pistacchi senza glutine con crema pasticcera e mele


Sfruttiamo le ultime mele prima dell'arrivo di tanta fresca e colorata frutta estiva, 
in una crostata che scalda il cuore. 
Vi avevo parlato qualche tempo fa di questi deliziosi frollini realizzati 
con una profumata pasta frolla ai pistacchi. 
Ebbene in quell'occasione avevo utilizzato la parte di frolla che mi serviva 
per la crostata di cui vi parlo oggi e la restante parte per i frollini. 
Vi consiglio quindi di preparare l'intera dose e seguire il mio esempio ;)

Questa ricetta partecipa inoltre, fuori concorso, al GFCalendar di Gluten Free Travel and Living
che questo mese ha come protagoniste le uova!



Ingredienti

1 mela Fuji
pistacchi tritati

Preparazione molto semplice
Nel Kenwood, con la frusta K lavorate gli ingredienti della frolla fino
a trasformarli in un composto compatto che andrete ad avvolgere in 
pellicola alimentare, facendo riposare in frigorifero per circa 1 ora.
Intanto preparate la crema pasticcera come indicato in questo post.
Trasferite la crema in una ciotola bassa con il fondo immerso in acqua
ghiacciata e coprite con pellicola alimentare direttamente a contatto con la crema.
Accendete il forno a 190° statico
Riprendete la frolla e stendetela con un mattarello nella forma dello stampo
che avrete scelto di utilizzare.
Coprite la base della pasta frolla con carta da forno e con fagioli secchi
e lasciate cuocere per 10 minuti.
Estraete quindi dal forno e togliete carta e fagioli lasciando un attimo raffreddare.
Nel frattempo tagliate la mela a fettine sottili senza sbucciarla e spruzzate di limone
Versate la crema nel guscio di frolla e inserite le fettine di mela in fila
Continuate la cottura per 25 minuti circa e sfornate spolverando con i pistacchi tritati.
Lasciate raffreddare completamente prima di servire
Dopo 24 ore consiglio comunque di conservarla in frigorifero


Buon Gluten Free (Fri)day a tutti!

21 apr 2017

Pizza senza glutine alta e soffice



Di pizze senza glutine ce ne sono a bizzeffe in giro per il web ma anche sul mio blog. 
La mia preferita rimane sempre la Pizza di Felix che ho provato in varie versioni e forme 
(eliminando definitivamente il latte in polvere) ma mantenendo fermi i due mix di farine 
con le quali a mio avviso rende meglio: Glutafin e Conad universale.
Questa pizza è perfetta in teglia, bassa e croccante, direttamente su pietra refrattaria 
e anche lavorata molto sottile oppure ripiena a mo’ di calzone. 
Si lavora bene con le mani una volta lievitata e la si modella alla perfezione.
Oggi però voglio proporvi una alternativa un po’ diversa. 
Una pizza con dentro all’impasto la patata lessa, che la rende indicibilmente soffice e morbida.
La cosa è nata un po’ per caso in realtà e, come spesso accade, gli errori o le casualità 
ci portano poi ad ottenere risultati inimmaginati  da segnare 
con il fuoco sulla nostra agenda di ricette.
Ho utilizzato la farina Bianco Pane di EsSenza glutine 
(che già conosciamo perché ve ne ho parlato in questo post ma anche in questo
per provare a fare una focaccia barese con una farina barese.
Il risultato è stato strepitoso!


Davvero perfetto sotto ogni punto di vista: lievitazione notevole; assorbimento liquidi ideale; prodotto dopo la cottura meraviglioso poiché croccante all’esterno e morbidissimo all’interno; retrogusto zero e profumo delizioso. Una vera focaccia barese come la ricordavo.

 
Da lì all’idea di trasformarla in morbida pizza è stato un attimo!


Il mio consiglio è di procurarvi questa farina (universale peraltro) e non farvela mai mancare in dispensa. La trovate in varie farmacie e negozi specializzati ma anche online ad esempio sul sito di Sglutinati con i quali, i soci di Gluten Free Travel and Living hanno anche diritto
ad uno sconto su tutti gli acquisti.
Veniamo dunque alla ricetta

Ingredienti
Per una focaccia tonda da 30 cm. e una pizza in teglia da cm. 36 x 25
1 conf. di Farina Bianco Pane EsSenza glutine da 650 gr
1 patata lessa del peso di circa 150  gr 
(pesata dopo la cottura e la pelatura)
500 ml di acqua
16 gr di lievito di birra fresco
50 ml di olio Extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale fino
Per condire la focaccia
Pomodorini
Olive nere o verdi denocciolate
sale, origano e olio
Per condire la pizza
Passata di pomodoro
100 gr di mozzarella non troppo acquosa (io ho usato del formaggio silano)
sale, origano e olio

Lessare la patata con la buccia in acqua leggermente salata, poi pelarla e lasciarla raffreddare.
Sciogliere il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente o leggermente tiepida 
e lasciare agire dieci minuti. 
Nella ciotola del Kenwood disporre la farina e la patata passata. 
Montare il braccio impastatore e cominciare a lavorare a bassa velocità 
unendo lentamente l’acqua con il lievito.
 Una volta assorbita l’acqua, unire l’olio a filo e continuare a mescolare  
 fino ad assorbimento per poi unire anche il sale. 
Lavorare a velocità medio-bassa per 10 minuti. 
Ungere due ciotole con olio extra vergine e versarvi l’impasto 
aiutandosi con un tarocco leggermente unto. 
Coprire e lasciar lievitare circa 2 ore.
Ungere una teglia rotonda del diametro di 30 cm. e una teglia rettangolare da cm.36 x 25
Versare ciascun impasto in ciascuna teglia e con la punta delle dita 
leggermente unte, stendere l’impasto delicatamente fino a renderlo uniforme.
Accendere il forno a 220° ventilato per pizza
Dividere a metà i pomodorini (con le mani spremendo direttamente sulla focaccia) 
e metterli sulla focaccia tonda facendoli un po’ affondare. 
Salare senza esagerare. Inserire anche le olive dentro l’impasto, 
spolverare con l’origano e completare con un filo d’olio. 
Coprire la focaccia con pellicola alimentare oppure con un canovaccio pulito. 
Passare ora a farcire la pizza. Condire la passata di  pomodoro  in una ciotolina 
con sale, olio e origano e cospargere la superficie della pizza. 
Tritare la mozzarella e metterla sulla pizza un attimo prima di infornare. 
Cuocere quindi a 220° per circa 15 minuti (dipende dal forno) o finché non apparirà cotta e croccante. Estrarre la teglia e trasferire subito la pizza su una gratella per evitare 
che si formi del vapore rendendo così molliccia la base .
Portare ora il forno a 250° statico e infornare la focaccia che dovrà cuocere per circa 30 minuti.
Sfornare e, come per la pizza, trasferire su una gratella.
Entrambe le preparazioni sono buonissime anche il giorno seguente poiché
si mantengono morbide grazie alla presenza della patata.
Potete inoltre congelarle e scongelarle all'occorrenza a temperatura ambiente per
circa 2 ore senza bisogno di scaldarle per mangiarle.
Ottima merenda senza glutine!










09 apr 2017

Suite francese


MERAVIGLIOSO!
Un libro che rimarrà per sempre nel mio cuore e non solo per i contenuti. La scrittura della Némirovsky è davvero unica, toccante e indimenticabile. Letteratura allo stato puro! Più e più volte sono piacevolmente ritornata a leggere alcuni passi, le sue similitudini e le sue descrizioni di paesaggi, di stati d'animo, di situazioni emotive .

Il libro è purtroppo, come molti sapranno, solo l'inizio del lavoro che la Nemirovsky avrebbe voluto compiere; 5 movimenti che descrivessero la guerra dall'inizio alla fine ma lei stessa, ahimé, non arrivò alla fine di quella guerra perché tradita dagli stessi francesi e denunciata alle SS tedesche per le sue origini ebraiche (malgrado non praticasse più la loro religione e si fosse addirittura fatta battezzare ne 1939) per essere poi deportata ad Aushwitz e morire dopo solo un mese di tifo. 
Questi due primi movimenti contenuti in Suite Francese, se da un lato ci appagano i sensi sotto ogni punto di vista per l'eleganza e l'essenziale modernità dello stile, dall'altro ci lasciano l'amaro in bocca per un lavoro non portato a termine e per il dolore di vedere spezzato a nemmeno 40 anni un talento così prezioso e raro. 
Il primo movimento "Tempesta di giugno" descrive l'esodo di massa dei parigini all'alba dell'invasione tedesca. Storie diverse che si intersecano in un miscuglio di estrazioni sociali, livelli culturali religiosi dei più svariati che, di fronte alla necessità della fuga quasi perdono la propria identità e si riducono allo stesso livello. L'autrice tuttavia, malgrado l'apparente livellamento delle classi sociali, riesce magistralmente a far emergere il lato egoistico e snob dei più ricchi e soprattutto a mettere in una luce quasi ridicola le false affettazioni della borghesia cattolica. La semplicità e la rassegnazione di chi possiede molto meno invece, emerge con dignità fra le righe di questo primo meraviglioso movimento. Autentico capolavoro il primo capitolo in cui, con un ritmo serrato, frenetico e in continua accelerazione, l'autrice riesce a far sentire anche sulla pelle di chi non ha vissuto quei tragici periodi, tutta l'ansia, la paura e l'incertezza del presente e dell'immediato futuro.

La seconda parte "Dolce" è molto più pacata e dà quasi l'impressione di una normalità che ormai si è stabilita fra le parti senza troppa sofferenza. L'orgoglio dei francesi è quasi messo in risalto in maniera negativa a discapito della gentilezza e della correttezza dei tedeschi e forse per la prima volta nella letteratura che coinvolge il periodo della Seconda Guerra Mondiale, il "nemico" non dipinge i tedeschi come siamo abituati a conoscerli ma piuttosto ne esalta le virtù, i tratti umani che sono alla fine comuni a tutti gli uomini di ogni razza e rende addirittura uno di loro amabile per una delle protagoniste e forse, in fondo, per tutti i lettori. La Nemirovsky riesce così bene per tutta la seconda parte del libro a farci quasi amare il nemico ...che è un vero colpo al cuore pensare che lo stesso nemico le abbia negato di vivere solo qualche mese dopo. Peccato; non è comune trovare autori con un dono così innato per la vera arte della scrittura.
Fortemente raccomandato!




LA TRAMA
"Suite francese", pubblicato postumo nel 2004, è l'ultimo  romanzo di Irène Némirovsky. Scritto agli albori del secondo conflitto mondiale a Issy-l'Évèque, in Borgogna, è un affresco spietato, composto quasi in diretta, della disfatta francese e dell'occupazione tedesca, in cui le tragedie della Storia si intrecciano alla vita quotidiana e ai destini individuali. È un caleidoscopio di comportamenti condizionati dalle aberrazioni della guerra, dalla paura, dal sordido egoismo, dalla viltà, dall'indifferenza, dagli istinti di sopravvivenza e di sopraffazione, dall'ordinaria crudeltà, dall'ansia di amore. È il racconto della passione, ambigua e tormentata, che nasce tra una giovane donna il cui marito è disperso al fronte e un ufficiale tedesco. Con lucida indignazione ma anche con pietà, Némirovsky mette a nudo le dinamiche profonde dell'esistenza umana di fronte alle prove estreme e scrive un insperato capolavoro della letteratura del Novecento.

05 apr 2017

Ciambella senza glutine alla ricotta e arancia con glassa al cioccolato



Spulciando i suggerimenti di Pinterest, un bel giorno mi è capitato sotto gli occhi  
questo  stuzzicante plumcake. 
Mi piacciono molto i dolci con la ricotta nell'impasto 
(vi ricordate questa torta con le fragole?) e questo cake, oltre ad avere la ricotta,
 era anche senza burro. Ho quindi deciso di replicarlo subito in versione gluten free
 con qualche ulteriore modifica.
Ecco dunque la mia versione, coronata da una fondue di cioccolato che...
diciamocelo...con l'arancia e la ricotta si sposa alla perfezione!


Ingredienti
(per uno stampo da ciambella di 22 cm.)
200 gr di farina senza glutine per dolci lievitati Molino dalla Giovanna
60 gr di fecola di patate senza glutine
3 uova medie
150 gr di zucchero di canna chiaro
1 arancia non trattata
250 gr di ricotta (io di bufala)
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia Bourbon
40 ml di olio di riso
un pizzico di sale
13 gr di lievito per dolci senza glutine (io Colombo Bio)
Per la glassa
100 gr di cioccolato fondente 70% min.
25 gr di burro

Preriscaldare il forno a 170° ventilato per dolci.
Nella ciotola del Kenwood montare la frusta a filo e lavorare le uova con
lo zucchero, la scorza grattugiata dell'arancia e la vaniglia alla massima velocità per 10 minuti.
Intanto, in una ciotola, disporre la ricotta e il succo di metà arancia e 
ammorbidire lavorando con una forchetta.
Mescolare la fecola, la farina e il lievito e setacciarli.
Quando le uova saranno ben montate, sostituire la frusta a filo con quella 
gommata e aggiungete a cucchiaiate la ricotta mentre si lavora a bassa velocità.
Aggiungere quindi anche le farine qualche cucchiaio per volta e il sale
fino a quando l'impasto sarà omogeneo.
Imburrare e infarinare (oppure usare uno spray staccante) uno stampo
da ciambella e versarvi il composto.
Cuocere per circa 45 minuti (prova stecchino!)
Sfornare e lasciare nello stampo per 5 minuti prima di rovesciare su una gratella.
Lasciar raffreddare completamente.
Per preparare la glassa basterà fondere il cioccolato nel microonde oppure
a bagnomaria e unire il burro lasciando sciogliere sempre in microonde
per un altro minuto (oppure continuare per un minuto a bagnomaria).
Mescolare perfettamente i due ingredienti prima di versare la glassa
sul dolce aiutandovi a farla colare con una spatola .

Decorare a piacere



24 mar 2017

Crostata di nocciole e cacao senza glutine con ripieno ai due cioccolati



Deliziosa!
Ispirata da questa ricetta, ecco la mia versione senza glutine, con zucchero di canna,
con l'aggiunta di nocciole e con il cioccolato al latte ad alleggerire una
crema più adatta ad adulti che ai bambini per la poca presenza di zucchero.
Direi...perfetta!



IngredientiPer la frolla al cacao e vaniglia
250 gr di mix di farine naturali per biscotti e crostate
50 gr di nocciole
30 gr di cacao amaro senza glutine
100 gr di zucchero di canna chiaro
25 gr di zucchero integrale di canna
120 gr di burro
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia Bourbon
1 uovo e un tuorlo
Per la farcia
2 tuorli
50 gr di zucchero semolato
15 gr di amido di mais senza glutine
5 gr di amido di riso senza glutine
250 ml di latte
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia Bourbon
130 ml di panna (crema di latte)
130 gr di cioccolato fondente senza glutine
70 gr di cioccolato al latte senza glutine



Preparare la pasta frolla.
Setacciare le farine e il cacao
Frullare finemente le nocciole
Nella ciotola del Kenwood disporre farine, burro a pezzetti, zucchero
vaniglia e nocciole frullate e cominciare a lavorare con la frusta K.
Unire quindi l'uovo e poi il tuorlo continuando a lavorare fino a che
l'impasto non diventerà compatto.
Modellarlo in una palla, schiacciarla leggermente e avvolgerla in 
pellicola alimentare senza PVC prima di riporla in frigorifero per almeno un'ora.
Preparare ora la crema
Di solito preparo la crema pasticcera come spiegato in questo post
ma oggi ho voluto seguire le istruzioni di questo sito ed ecco come procedere
Scaldare il latte (anche in microonde) e unirvi la vaniglia
In un pentolino, montare leggermente tuorli e zucchero  con una frusta
Aggiungere gli amidi setacciati e mescolare per bene
Unire a filo il latte caldo, amalgamare e mettere sul fuoco portando ad ebollizione
Abbassare la fiamma e lasciar addensare quindi trasferire in una ciotola di vetro
Coprire con pellicola alimentare senza PVC direttamente a contatto con la crema
e riporre in frigorifero.
Versare la panna in un pentolino e portare al limite dell'ebollizione
Spegnere la fiamma e versare il cioccolato tritato mescolando con 
una spatola per farlo sciogliere completamente.
Unire la ganache così ottenuta alla crema pasticcera e amalgamare
completamente i due composti lasciando intiepidire.
Riprendere la frolla e stenderla ad uno spessore di mezzo centimetro nella
forma desiderata. Io ho usato uno stampo rettangolare ma anche uno
tondo da 30 cm. andrà benissimo.
Bucherellare la base della frolla con una forchetta e versarvi la crema
Coprire con le strisce di frolla e cuocere in forno caldo a 180/200° statico
(dipende dal vostro forno) per circa 30/40 minuti.
Sfornare, lasciar raffreddare e a piacere spolverare con altro cacao amaro



Oggi è venerdì!
Porto la crostata dalle amiche di Gluten Free Travel  and Living



22 mar 2017

Treccine di pane alla salvia e paprika senza glutine




Questo è uno dei pani più croccanti e saporiti che io abbia mai fatto. 
Lo trovate sul Ricettario per pane Di Olga e Manu ma anche qui sul blog di Olga.
E' una ricetta vecchia e in effetti anche io l'ho fatta l'ultima volta molto tempo fa ma 
vi consiglio di provarla perché è davvero buona buona.
Ovviamente la forma delle treccine di Olga è perfetta e io invece ho preso i cilindri e li ho arrotolati 
su se stessi per fare prima ma si sa...sono sempre troppo di corsa non imitatemi!!!
La sostanza non cambia ed ecco a voi la buonissima ricetta completa

Ingredienti

180 di Farina per pane Nutrifree
100 di Farina Glutafin
  70 di farina Conad senza glutine
275 ml di acqua
15 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di paprika
Poche foglie di salvia

Sciogliere il lievito nell’acqua appena tiepida
Miscelare le farine e disporle nella ciotola del Kenwood montando il braccio impastatore.
Lavorando a bassa velocità unire l’acqua con il lievito disciolto fino a totale assorbimento quindi, sempre impastando, unire l’olio e infine il sale. 
Trasferire in una ciotola, coprire e lasciar lievitare un paio d’ore.
Nel frattempo tagliuzzare la salvia e passarla in padella con poco olio e la paprika.
Accendere il forno a 250° statico e disporre sulla base la pietra refrattaria. 
Questa operazione dovrete farla a circa mezz’ora dalla fine della lievitazione.
Riprendere l’impasto e trasferirlo su un piano ben infarinato con farina Mix it!, 
lavorarlo completamente e aggiungere la salvia.
Dividere l’impasto in quattro parti e formare dei cilindri lunghi e stretti. 
Con ciascuno di essi formare una treccina piegandolo in due parti da arrotolare
 fino alla base in maniera molto stretta.
Coprire le treccine con un canovaccio e far lievitare ancora per 30 minuti.
Spennellare con una emulsione di acqua e olio e cospargere con poca farina 
di mais finissima passata al setaccio.
Trasferire sulla pietra refrattaria e cuocere come per il pane normale ovvero
10 minuti a 250° e 20 minuti a 200°


17 mar 2017

Rotolo senza glutine alle fragole e mascarpone



Marzo è per il GFCalendar di Gluten Free Travel and Living il mese delle fragole!
Sarò sincera, io comincio a comprarle a maggio ma noi in redazione ci portiamo avanti 
esattamente come degli stilisti nel mondo della moda.

 Mandateci le vostre ricette e parteciperete anche voi alla nostra iniziativa di cui 
vi spieghiamo dettagliatamente in questo post
La mia ricetta di oggi, che ho realizzato un anno fa con delle succose e profumate fragole 
di stagione, non è nulla di originale né di complicato ma è pur tuttavia 
un classico dolce a cui non si può resistere più di tanto. 



Semplicissimo da preparare, fresco e adatto al gusto di grandi e piccini, questo rotolo 
alle fragole e mascarpone diventerà il must della vostra primavera.


Ingredienti
Per il biscuit
120 gr di farina per dolci senza glutine
(io mi trovo molto bene con Alimenta 2000 per questa preparazione)
4 uova grandi
100 zucchero
Per farcire
180 gr di fragole (per me qualità Favetta)
50 gr di zucchero
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di miele di acacia
mezzo cucchiaino di estratto puro di vaniglia
110 ml di panna da montare (crema di latte)
130 gr di mascarpone

Preparare il biscuit
In planetaria, con la frusta a filo,  montare le uova con lo zucchero 
alla massima velocità per 10/15 minuti.
Preriscaldare il forno a 200° modalità statica
Intanto setacciare la farina per due volte e una volta montate le uova, 
aggiungerla poco per volta nella ciotola attraverso un setaccio e mescolare piano 
con una spatola dal basso verso l’alto.
Coprire una leccarda con un foglio di carta da forno (la mia è da cm. 28x38) 
e versarvi delicatamente l’impasto livellando con una spatola senza sgonfiarlo. 
Cuocere per 10/12 minuti.
Intanto disporre un canovaccio pulito su un piano di lavoro e coprirlo con un foglio di 
carta da forno che cospargerete con dello zucchero semolato.
Una volta cotto il biscuit estrarre la teglia dal forno, sollevare la carta con il dolce 
e rigirarla sullo zucchero. Arrotolare delicatamente il rotolo partendo dal lato corto. 
Avvolgere nel canovaccio e lasciar raffreddare così.
Preparare ora il ripieno
In un pentolino disporre 70 gr di fragole, lo zucchero, il succo di limone e un cucchiaino di acqua. Cuocere a fuoco basso finché le fragole non saranno spappolate e frullare il tutto. Lasciar raffreddare.
Montare ora il mascarpone insieme alla panna, al miele e alla vaniglia e riporre in frigo.
Riprendere il rotolo e srotolarlo bagnandolo con lo sciroppo di fragole
Spalmare la crema senza arrivare ai bordi e completare con le restanti fragole tagliate in piccoli pezzi.
Arrotolare nuovamente il dolce e conservare in frigo. Al momento di servire cospargere il rotolo con dello zucchero a velo senza glutine e decorare a piacere con foglioline di menta fresca.


  Oggi è venerdì e partecipo anch'io al Gluten Free (Fri)day!




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