8 giu 2018

Charlotte senza glutine con Chantilly all'arancia e frutti di bosco



 



E’ quasi passato un mese dal mio ultimo post ma, come ogni mamma saprà, questo è il periodo più infernale dell’anno! Saggi, recite, pranzi, cene e tutto il resto ci rubano tempo ed energie. 
E se aggiungiamo a tutto ciò la solita routine casa/lavoro…beh per il blog ci resta proprio poco.
Come se non bastasse, io e mio marito abbiamo iniziato una dieta (leggera ma sempre dieta è) 
e tutte le leccornie caloriche sono per ora sparite dalla circolazione, 
a svantaggio dei ragazzi che devono adeguarsi di conseguenza.
Esistono però pur sempre le occasioni di condivisione con gli amici 
ed è stato proprio qualche sera fa che ho preparato questa buonissima 
Charlotte ripiena di crema chantilly, approfittando delle ultimissime arance e dei succosi
 e sempre molto graditi frutti di bosco freschi. 
Avevo in casa dei Savoiardi Schär che mi hanno aiutata a non accendere il forno e dunque…
il gioco è fatto!
Venite con me in cucina e allacciate il grembiule!

Ingredienti
Per la corona e l’interno

1 confezione di Savoiardi Schär
Per la bagna
50 ml di acqua
50 ml di succo d’arancia 
1 cucchiaio di Cointreu 
50 gr di zucchero
Per la crema chantilly all’arancia
6 tuorli
450 ml di latte intero
50 ml di panna fresca
1 arancia non trattata
50 ml di succo
120 gr di zucchero
1 bacca di vaniglia Bourbon
35 gr di amido di mais
15 gr di amido di riso
200 ml di panna liquida (da montare alla fine)
1 cucchiaio di zucchero a velo senza glutine
Per decorare
1 confezione di lamponi freschi
1 confezione di mirtilli freschi 
1 confezione di  more fresche
50 gr di mandorle a scaglie

Preparare la bagna; mettere sul fuoco a fiamma bassissima, l’acqua, lo zucchero e il succo d’arancia. Sciogliere tutto e lasciar bollire per circa 10 minuti facendo restringere leggermente il liquido. Lasciar intiepidire e aggiungere il liquore (per un'ottima bagna guardate questo post)
Preparare la crema chantilly: io utilizzo sempre il metodo Montersino come indicato 
in questo mio post. Seguite le istruzioni aggiungendo ai liquidi anche il succo 
e la scorza di arancia. 
Lasciar raffreddare completamente la crema (anche in frigorifero). 
Una volta fredda, mescolatela fino a renderla perfettamente omogenea, montate la panna con lo zucchero a velo e incorporatela molto delicatamente alla crema ormai fredda.
Comporre la torta: in uno stampo a cerniera da 20 cm. disporre un cucchiaio di crema e spalmarlo su tutta la base e sui bordi (come quando imburrate una teglia). 
Bagnare leggermente i savoiardi e disporli a raggiera “incollandoli” al bordo con la crema. 
Adesso ricoprire il fondo della teglia con altri savoiardi (un po’ più bagnati dei precedenti ) 
e versarvi metà della crema preparata. 
Completare con metà dei frutti di bosco e delle mandorle. 
Coprire con altri savoiardi imbevuti e ripetere l’operazione con la crema rimanente, 
i frutti di bosco e le mandorle. 
Riporre in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
Spolverare quindi con zucchero a velo e servire

Per una Charlotte più invernale ecco un'idea golosa con ananas e limoncello

18 mag 2018

Biscottini al limone con farina di mais senza glutine e senza latte


Croccanti, sfiziosi e profumati, sono i biscottini al limone con farina di mais
senza glutine che vi presento oggi!
Come tutte le mie ricette, si tratta di una preparazione semplice e velocissima
ma che troverete sicuramente ottima per accompagnare una tazza di tè
o semplicemente come uno sfizio adatto ad ogni momento.
La ricetta originale l'ho trovata qui e questa è la mia versione a cui
ho tolto il glutine e apportato altre piccole modifiche


Ingredienti per circa 25 biscotti
100 gr di farina di mais finissima (io Nutrifree)
100 gr di farina per frolla senza glutine (io Alimenta 2000)
1 uovo 
70 gr di olio di riso
70 gr di zucchero
la buccia di un limone bio più un cucchiaino di succo
1 cucchiaino di lievito per dolci senza glutine (io Colombo bio)
Preparazione semplicissima
Lavorate tutti gli ingredienti nella ciotola del Kenwood con gancio K
fino a quando non otterrete un composto omogeneo
Trasferitelo su un piano di lavoro e dategli una forma cilindrica avvolgendolo
in pellicola alimentare (senza PVC) per poi riporlo in frigorifero per circa un'ora


Riprendete l'impasto e pre-riscaldate il forno a 200° statico
Con un coltello ben affilato, tagliate i biscotti e disponeteli su una leccarda


Non vi resta che cuocere i biscotti per circa 13-15 minuti e poi sfornarli ponendoli
a raffreddare su una gratella. 




Potete anche preparare una versione con le gocce di cioccolato, sostituendo il
limone con mezzo cucchiaino di vaniglia pura



11 mag 2018

Parigini ragusani senza glutine in tre versioni


I Parigini ragusani sono una mia recente scoperta in rete, grazie ai quotidiani
suggerimenti di Pinterest. Si tratta di una preparazione siciliana che, solo apparentemente,
porta un nome d'Oltralpe ma che in realtà si riferisce alla forma allungata
di filoncino che questo impasto presenta prima di essere tagliato.
Una sorta di cantucci mi direte?
Niente affatto, quantomeno nella consistenza, poiché questi biscotti sono 
molto simili ad una frolla morbidissima e friabile e non vanno infornati
per la seconda volta dopo il taglio.
Come sempre accade con le ricette regionali, ce ne sono moltissime versioni
ed io ho scelto di sglutinare questa e di farcire i biscotti in 3 diverse versioni.
Come sempre, ho diminuito lo zucchero anche perché la marmellata conferisce 
già la giusta nota di dolcezza.
Ma procediamo per ordine e andiamo alla ricetta

Ingredienti 
(per 3 filoncini da cui si ricavano circa 10/12 biscotti per ognuno)
425 gr di farina senza glutine per frolla (io alimenta 2000)
125 gr di burro 
175 160 gr di zucchero (io di canna)
1 bustina 12 gr di lievito per dolci
3 uova piccole
1 cucchiaino di miele
Per farcire io ho usato:
Confettura d'inverso SIGI, cannella e cioccolato fondente extra senza glutine
Confettura di visciole SIGI e granella di zucchero senza glutine
Cioccolato fondente extra senza glutine

Delle delizie di SIGI vi ho parlato in questo post

Procedimento
Nel Kenwood, con il gancio K
Inserire tutti gli ingredienti insieme a due delle uova previste più un albume 
(tenere da parte il tuorlo per pennellare) e lavorare a media velocità fino a
quando l'impasto non sarà divenuto compatto.
Prelevarlo dalla ciotola e suddividerlo in 3 parti (dovrebbero pesare 300 gr. ognuna)
Preriscaldare il forno a 200° statico
A questo punto potete decidere di lasciarli semplici o farcirli.
In ogni caso dovrete formare 3 filoncini allungandoli delicatamente con le mani
Io in un dei 3 impasti avevo unito il cioccolato tagliato a scaglie, subito
dopo aver suddiviso il composto.
Per quest'ultima opzione dunque basterà modellare il filoncino
per poi sistemarlo sulla leccarda rivestita con carta da forno.
Per le versioni farcite invece, dovremo appiattire il filoncino e farcirlo
a piacere nella parte centrale, in questo modo



Richiudete poi i filoncini sigillando bene i lembi e ponendoli verso il basso sulla teglia.
Battete leggermente il tuorlo con un goccio di latte e pennellate la superficie


Cuocete in forno caldo per circa 30 minuti e sfornate tagliando subito i biscotti



Ecco la versione con la Confettura d'Inverno che profuma di arancia, limone
e pera e che si sposa alla perfezione con la cannella e il cioccolato



Deliziosi anche quelli alle visciole


Amati dai bambini (e non solo) quelli al cioccolato!



Comunque li prepariate...i Parigini ragusani non vi deluderanno ;)

6 mag 2018

L'apparenza delle cose, di Elisabeth Brundage



Eccellente noir che rapisce, pagina dopo pagina, lentamente e impercettibilmente, anima e cuore!
La parte iniziale (almeno le prime cento pagine) è lenta e  anche molto improntata sulla componente della tristezza, della rassegnazione e del destino tragico che tocca un po' tutti i personaggi di questo libro. Apparentemente, i protagonisti sono i componenti delle due famiglie proprietarie della casa "maledetta" ma più si va avanti nel racconto e più ci si rende conto che è l'intera cittadina, insieme con i suoi abitanti e tutti i luoghi descritti, ad essere protagonista indiscussa della storia. Bravissima l'autrice a scavare nei sentimenti delle donne di questo romanzo facendole amare al lettore pur con tutte le loro imperfezioni. Drammatico l'evolversi degli eventi e, come da noir che si rispetti, perfetta anche l'evoluzione dei fatti in relazione all'epilogo riguardante l'assassino.
La Brundage non resta certo in superficie e porta indubbiamente il lettore a riflettere sul fatto che, anche ai giorni nostri, l'atteggiamento maschile nei confronti delle donne non sia poi tanto migliorato.
Libro consigliato, da leggere con calma e attenzione, senza fretta e senza aspettative gialliste



LA TRAMA
Un tardo pomeriggio d'inverno nello stato di New York, George Clare torna a casa e trova la moglie assassinata e la figlia di tre anni sola - da quante ore? - in camera sua. Da poco ha accettato un posto di insegnante di Storia dell'arte in un college locale, e si è trasferito con la famiglia in una fattoria che le voci di paese vogliono «stregata»: pochi anni prima, è stata al centro di un altro fatto di sangue, la morte di una coppia di agricoltori, che ha lasciato tre figli adolescenti. George diventa subito il sospettato numero uno, e mentre i suoi genitori tentano di salvarlo dalle accuse, e lo sceriffo cerca prove di colpevolezza, la cittadina opta per un intervento soprannaturale, che sembra confermato da strane apparizioni di oggetti, gelide folate di vento. I tre ragazzi orfani si ritrovano presto invischiati nel mistero, visto che l'omicidio è avvenuto in quella che era la loro vecchia casa d'infanzia. In questo noir ricco di riferimenti artistici e filosofici, seguiamo la storia di due famiglie, l'intreccio delle loro vite, il ritratto complesso di un matrimonio, e uno studio delle ferite che segnano un'intera comunità.

26 apr 2018

Crostata morbida con ganache di cioccolato e fragole


La crostata morbida è una base che si presta a qualunque farcitura e preparazione
e diventerà una immancabile presenza sulle vostre tavole, anche in versione salata.
Come tutte le ricette Bimby, è facilissima da preparare ed è senz'altro
un'ancora di salvezza per tutte quelle volte in cui dobbiamo preparare un
dolce all'ultimo momento oppure in pochissimo tempo.
Bella, buona e facile: degna di essere fra le mie ricette dunque!



La mia versione è, come sempre, senza glutine e con meno zucchero dell'originale, 
Ho deciso di decorarla con le fragole, le mie prime fragole di questa stagione.
Nella ricetta originale inoltre, lo zucchero è bianco e la ganache è 
preparata con il doppio di queste dosi e non prevede le fragole.
Potete variarla a vostro gusto, anche in versione bianca, sostituendo
il cacao con la stessa quantità di farina.
Ma veniamo alla mia versione della Crostata morbida

Ingredienti 
(per una tortiera con base rialzata da 26/28 cm.)
Per la base
90 gr di Mix per dolci Nutrifree
30 gr di cacao amaro senza glutine
130 gr di zucchero di canna chiaro
3 uova
40 gr di burro
mezzo cucchiaino di essenza di vaniglia pura
8 gr di lievito per dolci senza glutine
Per la ganache al cioccolato
100 gr di cioccolato fondente extra senza glutine
100 gr di panna da montare
Per decorare
120 gr di panna liquida
1 cucchiaino di zucchero a velo
fragole freschissime

Preriscaldare il forno a 180° modalità statica
Imburrare lo stampo e infarinarlo leggermente con farina di riso finissima
Nel boccale, inserire la farina, il cacao, lo zucchero, le uova e il burro
la vaniglia e mescolare per 30 sec. vel. 4.
Unire il lievito e lavorare 10 sec. vel. 4
Versare l'impasto nello stampo, livellare la superficie e cuocere per 20 minuti circa.
Estrarre la torta dal forno lasciando raffreddare completamente
Una volta fredda capovolgerla direttamente nel piatto da portata così che
la parte cava rimanga rivolta verso l'alto.
Preparare la ganache
Nel boccale pulito, tritare il cioccolato per 7 sec. vel. 8
Raccogliere sul fondo e unire la panna; sciogliere per 4 minuti 50° vel. 2
Versare la ganache nella torta riporre in frigorifero per almeno due ore
Al momento di servire, montare la panna e disporla con le fragole sulla ganache


L'interno è morbido e profumato e il topping è un delirio dei sensi!!!



20 apr 2018

Crackers senza glutine con farina di ceci, alla paprika e rosmarino



Curiosando su Pinterest mi sono imbattuta in questa ricetta
che ha attratto subito tutti i miei sensi!
Mi piace molto la farina di ceci e, avendo a disposizione il nuovo Mix B di Schär 
che si presta egregiamente alla realizzazione di impasti che si tirano
non ho perso tempo a realizzare questi profumatissimi crackers.
Rispetto alla ricetta originale ho diminuito notevolmente l’acqua 
(cosa abbastanza strana perché di solito avviene il contrario) e ho aggiunto
 la paprika affumicata che io adoro.
Vi consiglio di provare al più presto questi sfiziosi crackers perché 
si preparano in poco tempo e…finiscono ancora prima!!!



Ingredienti
160 gr di nuovo Mix B Schär
80 gr di farina di ceci senza glutine (oppure ceci secchi finemente tritati)
140 ml di acqua frizzante
2 cucchiai di rosmarino fresco tritato
1 cucchiaino di sale
olio Extravergine di oliva
paprika affumicata
Preparazione semplicissima
Inserite tutti gli ingredienti nella planetaria e impastate con la frusta K. 
Il composto risulterà sodo ed elastico e non dovrete far altro che farlo riposare in frigorifero, 
avvolto in pellicola alimentare, da un minimo di mezz’ora a un massimo di due ore.
Riprendetelo e riscaldate il forno a 220° ventilato
Con un mattarello, stendete il composto fra due fogli di carta da forno ad una altezza di 
qualche millimetro (schiacciate più che potete) e ritagliate le forme che preferite.
Spennellate la superficie dei crackers con dell’olio e spargetevi altro rosmarino tritato, 
qualche gemma di sale grosso e la paprika. 
Cuocete per circa 15/20 minuti, dipende dal vostro forno ma i crackers 
dovranno essere abbastanza coloriti e croccanti.
Si conservano bene in un contenitore ermetico per qualche giorno




15 apr 2018

Anime Pezzentelle, di Elena Starace


Oggi voglio spendere qualche buona parola per un libro che a me è davvero piaciuto.
Anime pezzentelle è la storia di una famiglia napoletana che si forma durante
la seconda guerra mondiale e che completa il suo percorso nell'immediato dopoguerra.
Alla base di questa storia c'è un pezzo di Italia autentico, spesso dimenticato;
è il cuore, semplice e affaccendato, di un Paese che cerca di rialzarsi dopo una lunga
e penosa pagina di storia e che trova nella semplicità dell'amore per la
famiglia la sua ragione di essere.
Mi è piaciuto in particolare il tenerissimo rapporto padre/figlio, 
descritto senza eccessi ma profondo e delicato, almeno quanto quello che
lega moglie e marito e che trapela senza inutili romanticismi da ogni pagina.
Il protagonista viene fuori dalle pagine di questo libro in maniera vivida e 
realistica e si fa voler bene dal lettore, teneramente.
Ero pronta ad un finale scontato che invece non è arrivato, riservandomi anche
la sorpresa di un epilogo che conferma la validità di questa storia,
molto ben narrata da questa scrittrice che fino ad ora non conoscevo ma che
comincio oggi ad apprezzare.


LA TRAMA
Stefano e la sua famiglia, subito dopo la guerra, sono costretti a lasciare Napoli per l’America, come tanti altri che abbandonano radici e amori in cerca di fortuna. Ma nel nuovo continente la vita non si dimostra benevola. Stefano decide di seguire la voce del cuore e tornare in patria: imparerà così ad apprezzare quel mondo umile dal quale proviene... L’autrice, in questo romanzo, dipinge un meraviglioso affresco della società italiana nel secondo dopoguerra.
“A Napoli la gente affonda e riemerge in continuazione”: in quell’affondare e in quel riemergere, in quell’alternarsi di avversità e fortune, di incontri e di addii, c’è la storia di una famiglia, dal triste prologo di Concetta, rinchiusa in manicomio e privata dei figli, alle vicende incentrate intorno al nipote Stefano, ai genitori, al fratello e alla sorella, all’amata Maria.

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