17 feb 2013

Inés dell'anima mia

Inés dell'anima mia

No, non è una ricetta erotica quella che pubblico oggi,
ma solo la mia personale recensione su questo bellissimo libro appena finito.
Per tutto il tempo della lettura (circa 1 mese) i miei figli mi hanno sempre chiesto
"Mamma ma perché leggi il libro della Signora con le sise di fuori?"
Non è colpa mia se la copertina è stata scelta così ;)
Per tornare a noi, sono davvero felice di aver acquistato e letto questo libro.
Erano anni che non leggevo nulla della Allende perché secondo me dopo "Paula" il suo stile
era molto cambiato e per esempio "La figlia della fortuna" non mi era poi sembrato
brillante quanto i precedenti romanzi.
Qui invece, l'autrice riscatta completamente la sua naturale propensione alla scrittura; 
una scrittura che cattura l'attenzione fin dalle prime righe e i personaggi entrano dritti
nel cuore oltre che nell'immaginario.
Un romanzo epico, basato su fatti reali, a tratti incredibile per l'epoca in cui è ambientato
e soprattutto per noi, abituati ad ottenere tutto facilmente, che troppo spesso non crediamo più possibile
che l'impossibile si possa ottenere attraverso il coraggio e la determinazione.
Fino alla fine son rimasta indecisa se schierarmi di qua o di là: gli spagnoli erano la parte narrante
e questa donna del '500 ma moderna in quanto a mentalità e comportamenti (Inés appunto)
racconta i fatti in maniera onesta tanto da rappresentare fedelmente 
sia il male che il bene che il suo popolo portò nel Nuovo Mondo.
Gli indigeni, altrettanto spietati e temibili, avevano però tutti i diritti di difendere la propria terra
anche a costo di versare fiumi di sangue.
Un libro da leggere, che vi consiglio e che non vi annoierà neppure per un istante.

LA TRAMA
lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa contro la volontà della famiglia Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna in America. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per il Nuovo Mondo. lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valvidia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con una bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore...

4 commenti:

  1. mi hai davvero incuriosito!
    un bacio e felice domenica!

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  2. A me l'Allende non piace proprio :-( :-( :-(, però sono lieta che questo libro ti abbia ammaliato. Un abbraccio♥

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  3. Pure a me l'Allende non va giù ... sarà che mi aveva regalato un libro il mio ex marito ... Un abbraccione

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Ciao! Aspetto il tuo commento...torna a ricontrollare la mia risposta :-)

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